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Mara & Luca

Data viaggio di nozze: 09/09/2017
Destinazione: Giappone + Bali

Ci imbarcheremo sull’A380, l’aereo a 2 piani di Emirates, che con una piccola sosta a Dubai, ci porterà fino a Narita, l’aeroporto internazionale di Tokyo.
In continua evoluzione…
Tokyo, la capitale dai mille volti, la città cosmopolita fulcro culturale, politico ed economico del Giappone, viene visitata ogni anno da turisti provenienti da ogni parte del mondo attratti dalla vivace energia di quartieri come Shinjuku (dove alloggeremo!), Shibuya, Harajuku, Roppongi e Odaiba.
Qui è dove nascono le tendenze più all’avanguardia e dove vengono inaugurati sempre nuovi locali e strutture che ogni volta riescono a stupire i visitatori.
Con i suoi numerosi musei e gallerie, la città soddisfa appieno anche gli amanti dell’arte, e per chi vuole godersi un indimenticabile panorama notturno, ci sono i grattaceli che offrono una vista magnifica.
Fare shopping, gustare nuovi sapori, venire a contatto con le novità più insolite: a Tokyo si può fare tutto questo e molto altro, a seconda degli interessi, della compagnia e dell’ispirazione del momento.

Saranno tutte esperienze uniche!
Vi si può perfino godere la natura…
E ancora mare, montagna, fiumi, laghi, valli e tantissimi parchi: a Tokyo si può ammirare anche la natura e praticare sport all’aperto, fare escursioni, andare in campeggio o a pescare…
La spiaggia artificiale di Odaiba, il monte Takao noto per il senso di spiritualità che si respira, il fiume Sumidagawa che attraversa le zone dove la tradizione è più viva, il lago Shinobazu no ike a Ueno e poi la piccola valle Todoroki Keikoku sono tra i luoghi più rinomati.
Poi ci sono i parchi, ricchi di verde e di fiori in ogni stagione, e gli arcipelaghi di Izu e Ogasawara, quest’ultimo riconosciuto dall’Unesco come patrimonio naturale dell’umanità, dove ci si può dedicare agli sport acquatici e vedere delfini e balene che nuotano in branco.

Tutta la tecnologia del Giappone, a portata di mano…
I quartieri dalle colorate luci al neon sono uno dei tanti aspetti tipici di Tokyo e Akihabara, dove si trova il meglio dell’elettronica, è il luogo ideale per gli appassionati del settore e per chi vuol fare acquisti.
Una delle numerose attrattive della città è la possibilità di vedere e toccare con mano i prodotti tecnologici più innovativi che le più importanti case produttrici a livello mondiale, ad esempio Honda e Sony, presentano nei loro showroom.
Al museo Miraikan, di cui l’ex astronauta Mamoru Mori è direttore, si possono osservare da vicino le più recenti innovazioni tecnologiche e scientifiche.
Anche i futuristici Acquabus e Yurikamome, la linea di collegamento su rotaia completamente automatizzata che percorre Odaiba, non sono che esempi di nuovissime tecnologie nella vita di tutti i giorni.

Dove il passato vive nel presente…
A Tokyo ci si può lasciare travolgere dall’entusiasmo durante il Sanjamatsuri o il Kandamatsuri, due tra le grandi feste religiose locali più importanti del Giappone, o scoprire l’atmosfera di quartieri popolari che, come Asakusa o Shibamata, conservano l’impronta della tradizione.
Anche l’architettura di edifici come i teatri Kabikiza e Nogakudo testimonia il passato, mentre le costruzioni adibite a sala de tè nei giardini Hamarikyu e Rikugien sono un invito a immergersi nella cultura della cerimonia del tè.

Stampe ukiyoe, oggetti in vetro intagliato Edo kiriko o in argento…
Tokyo è anche la città degli artigiani le cui creazioni sono esposte presso il centro Japan Traditional Crafts Aoyama Square il Japan Folk Crafts Museum.
La tradizione si esprime anche attraverso l’arte culinaria: sapori assolutamente da gustare.

Takayama
Grazie al JRP (Japan Rail Pass) da Tokyo prenderemo il Tokaido Shinkansen fino a Nagoya, per poi raggiungere con il JR Hida Limited Express Takayama, la città circondata dalle alpi giapponesi.
Qui dormiremo in un Ryokan, albergo tipico della tradizione giapponese, che mantiene ancora gli elementi tradizionali, come il pavimento formato da tatami, porte scorrevoli che danno su una loggia, rifiniture in legno e una stanza spoglia, priva di mobili e letti. I letti tradizionali, chiamati “futon”, vengono sistemati disponendo materassini e cuscini sui tatami.
Takayama è stata formata il 1° novembre 1936 dall’unione di Takayama e Onada, diventando così la città più grande del Giappone per superficie(2177 km²).
La città è nota per le sue straordinarie testimonianze dell’arte carpentiera, con cui sono stati realizzati i templi e le antiche case in legno.
Qui lavorarono infatti alcuni tra i più grandi falegnami del Giappone, che costruirono importanti edifici anche a Kyoto e Nara.
Takayama è nota anche per il Festival che si tiene ogni anno in primavera e in autunno.
Il Festival risale al XVI secolo ed è uno dei tre festival più grandi e belli del Giappone.
Durante questo periodo, la città è attraversata da grandi carri fiammeggianti, considerati beni culturali della città ed esempi dell’artigianato della regione. Non essendo a Takayama durante i periodi del Festival, avremo comunque la possibilità di visitare il Museo dei carri, dove sono esposti quattro degli undici carri utilizzati durante la processione.

Chicche di Takayama: San-machi Suji
È il centro della città vecchia di Takayama, ricco di negozi tradizionali, botteghe artigiane, osterie e birrerie.
Qui troveremo anche molti negozi specializzati in arti antiche, e inoltre potremo visitare piccoli musei, ospitati in edifici tanto interessanti quanto le mostre stesse.
Chicche di Takayama: Funivia Shinhotaka
L’unica funivia a due piani in tutto il Giappone, ci permetterà di fare una “passeggiata a mezz’aria” e ci offrirà una bellissima panoramica della città.
Proprio dalla terrazza panoramica presente al capolinea, godremo di una maestosa vista di montagne alte più di 3000 metri e distese di piante e fiori.
Da Takayama prenderemo poi il treno JR fino a Toyama, e da qui un ulteriore treno per arrivare a Kanazawa.

Kanazawa
Kanazawa significa letteralmente “Palude d’oro”.
Si racconta infatti che un giorno un contadino, scavando il terreno per coltivare delle patate, trovò delle pepite d’oro nell’argilla. Questa scoperta portò sul posto molti visitatori, che battezzarono questo luogo Kanazawa.
Kanazawa si trova sul mare, circondata dalle alpi giapponesi, ed è stata, proprio per questa sua posizione, un luogo strategico per l’organizzazione del paese.
Nel XVI secolo fu una delle regioni più potenti di tutto il Giappone, e rivale di Kyoto e Osaka.
Guidata in questo periodo dal generale Maeda, Kanazawa diventò, e lo è tutt’ora, uno dei centri più importanti per l’artigianato.
Nell’antico quartiere dei samurai potremo ammirare le produzioni di lacche, sete, decorazioni con foglie d’oro e ceramiche, che riempiono di orgoglio gli abitanti della città.
Per ammirare invece l’arte moderna, dovremo spostarci al Museo d’arte del XXI secolo, la cui attività stimola la creazione artistica dell’intero Paese.
Chicche di Kanazawa: il giardino Kenroku-en
Ciò che attira maggiormente i visitatori a Kanazawa è il giardino Kenroku-en, uno dei tre giardini più importanti di tutto il Giappone. Il suo nome deriva dal libro del poeta cinese Li Gefei, intitolato “Le cronache dei famosi giardini di Luoyang”,e letteralmente significa “il giardino dalle sei caratteristiche sublimi”.
Infatti, secondo la tradizione cinese, un giardino richiedeva sei qualità per essere considerato perfetto: isolamento, ampiezza, artificio, atmosfera antica, corsi d’acqua e panorami.
In qualunque stagione si decida di visitarlo, il giardino offre una cornice unica e suggestiva: in primavera possiamo raggiungere l’ingresso attraverso un viale di alberi di ciliegio in fiore; in estate il giardino si trasforma i un’oasi di pace immersa nel verde e lontano dalla confusione della città; in inverno invece il paesaggio diventa fiabesco, con la neve che ricopre l’intera zona.
Con la ristrutturazione, in seguito ad un incendio negli ultimi anni del 1700, vennero aggiunti diversi elementi, tra cui le cascate smeraldo e la casa da tè Yugao-tè.
Una volta terminato,il giardino venne aperto al pubblico solo nel 1874.

Chicche di Kanazawa: il Castello di Kanazawa
L’imponente castello si trova di fianco al giardino Kenroku-en, e tra le sue mura potremo viaggiare indietro nel tempo, ripercorrendo la storia della dinastia Maeda, che visse e governò in questo luogo per oltre 200 anni.
Purtroppo ciò che possiamo visitare oggi sono solo le rovine del castello originario, distrutto da incendi e guerre, ma mantiene comunque un grandissimo valore storico e culturale.
Possiamo accedere al castello attraverso tre porte principali, Ishikavamon,Kahokumon e Hashizumemon, e una delle attrazioni principali è Hishiyagura, una bellissima torre di controllo con una forma simile ad un diamante, che si sviluppa su tre piani raggiungendo i 20 metri di altezza.
Questa torre è stata ricostruita in legno e riproduce fedelmente l’antica torre che sorvegliava la porta Hashizumenon 125 anni fa.
Da Kanazawa prenderemo il treno per raggiungere la città di Kyoto.

Kyoto
Kyoto è stata la capitale del Giappone per più di mille anni ed è nota come “città dei mille templi”.
Kyoto si è salvata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e per questo è considerata patrimonio culturale dell’UNESCO.
In un rapporto dell’esercito americano, era stata indicata come obiettivo dell’attacco nucleare del 5 e 6 agosto 1945, ma la scelta fu poi spostata su Nagasaki.
La città è famosa anche per i giardini zen, che sono annessi ai templi e costituiscono un raffinatissimo abbellimento estetico e uno stimolo per la meditazione.
Chicche di Kyoto: l’arte dell’Ikebana
A Kyoto hanno avuto origine diverse forme d’arte giapponese, tra cui la celebre arte dell’Ikebana.
La traduzione letteraria è “Fiori Viventi”, e consiste nell’arte della disposizione di fiori recisi.
Inizialmente era praticata solo dai nobili e dai monaci buddhisti, ma poi si diffuse anche in tutti i ceti.
Il primo stile è il Rikka, molto elaborato, che consiste in tre rami principali e in quattro secondari.
Successivamente furono elaborati altri stili, ed oggi, ogni scuola sviluppa un proprio stile.
Nell’Ikebana il ramo più lungo, il più importante, è considerato qualcosa che si avvicina al cielo, quello più corto rappresenta la terra e quello intermedio l’uomo.
Secondo la cultura zen, così come queste tre forze si devono armonizzare nell’universo, anche i fiori e i rami si devono equilibrare nello spazio.
Nell’Ikebana si trova la tranquillità e si impara ad apprezzare le differenze nella natura, diventando più pazienti.
La cosa positiva dell’Ikebana è che ci porta ad assumere questa attitudine anche con le altre persone, cosa di cui avremmo veramente bisogno ;).
Chicche di Kyoto: la cerimonia del Tè
La cerimonia del tè è qualcosa che va oltre la semplice preparazione di una bevanda, e viene considerata l’espressione più pura dell’estetica zen, ben lontana dalla vita frenetica della città.
La stanza del tè è il luogo fisico dove si svolge la cerimonia, ma è anche un luogo spirituale, e la cerimonia si fonda su quattro principi basilari: armonia, che comprende la relazione ospite-invitato, gli oggetti scelti e il cibo servito, rispetto, in segno di dignità, purezza e tranquillità.
Ciò che ci impressionerà di più di questo rituale, sarà l’assoluto silenzio in cui si svolge, un silenzio quasi “assordante”.
In questo modo sentiremo solamente il “rumore” della natura fuori dalla piccola stanza in cui ci troveremo.
Chicche di Kyoto: il Nishiki Market
Il Nishiki Market,l uogo considerato parte integrante e imprescindibile della città dai suoi abitanti, tanto da essersi guadagnato il soprannome di “Dispensa di Kyoto”.
Si trova nel cuore pulsante della città ed è un luogo molto particolare: potremo infatti ammirare un ambiente sospeso tra l’amore per la tradizione e il gusto della modernità, tra atmosfere lente e antiche e ambienti cosmopoliti e frettolosi.
Al Nishiki Market potremo trovare di tutto, da prodotti alimentari a pezzi di artigianato locale, a souvenir per i turisti.

È questo il posto dove si unisce la cultura giapponese al mondo odierno, grazie alla presenza di negozi moderni e al passo con i tempi e negozi invece più piccoli, magari a conduzione familiare e tramandati di generazione in generazione, gestiti dal commerciante storico vestito con gli abiti tradizionali giapponesi.
Insomma, una tappa obbligatoria durante una visita a Kyoto, soprattutto durante i giorni di pioggia, dato che si trova quasi completamente al coperto.
Con il treno JR Shinkansen Tōkaidō raggiungeremo la città di Osaka per terminare il nostro tour del Giappone.

Osaka
Metropoli con più di 2.500.000 abitanti, Osaka è la vera forza motrice del Kansai.
Famosa per i suoi abitanti dal carattere schietto e per la sua cucina, Osaka unisce un patrimonio di luoghi di interesse storico e culturale e i piaceri di una moderna città giapponese.
La sera la città cambia faccia e si trasforma, infatti questo è il momento della giornata in cui le vie e i vicoli semideserti prendono vita, illuminati dalle luci dei locali e affollati di gente del posto e turisti, pronti al divertimento e allo svago.
Nonostante in epoca moderna Tokyo le abbia sottratto il ruolo di fulcro economico del Giappone, che deteneva al XVI secolo, Osaka rimane comunque un’affermata potenza economica mondiale.
Chicche di Osaka: il Bunraku
Osaka è la città d’origine del Bunraku, il teatro di marionette tradizionali, forma d’arte giapponese che risale a più di 300 anni fa.
Solitamente le grandi marionette sono manovrate da 3 burattinai che riescono a darle una straordinaria grazia e sembianze quasi umane.
Uno dei più grandi esponenti di quest’arte è Chikamatsu Monzaemon, considerato lo Shakespeare del Sol Levante.
Chissà, magari assisteremo uno spettacolo di bunraku al Teatro Nazionale Bunraku, uno dei teatri principali di Osaka.
Chicche di Osaka: Santuario Tenman
Qui si tiene una delle tre più grandi feste del paese, la Tenjin Matsuri.
Questo festival è dedicato a Tenman Tenjin, dio dell’arte e della cultura.
In questi giorni, spettacoli artistici tradizionali creano un’atmosfera vivacissima in ogni parte della città.
Musica e spettacoli di marionette Bunraku fanno da contorno ad una parata di circa 3000 persone, vestite in abiti della Corte Imperiale dell’VIII e XII secolo.
Queste stesse 3000 persone saliranno poi a bordo di 100 barche dal molo Tenmabashi.
Al tramonto le barche brilleranno di luce grazie ai fuochi che vengono accesi, illuminando tutta l’area circostante e creando dei magici riflessi sulla superficie del fiume.
Il gran finale consiste nel ritorno della folla al Santuario Teman a ritmo di battito di mani, rievocando una nostalgica atmosfera del Periodo Edo. Uno spettacolo da no perdere.

Sayonara Giappone, è arrivato il momento di rilassarci nella meravigliosa Bali..

Bali
Bali è una delle principali isole dell’arcipelago indonesiano.
Si trova subito a sud dell’equatore.
Ad ovest è divisa dall’isola di Giava da un canale, mentre ad est è separata dall’isola di Lombok dallo stretto di Lombok, attraverso il quale passa la linea di Wallace, ovvero il confine tra le regioni dell’asia e quella dell’oceania….

Ubud
Alloggeremo qualche giorno a Ubud, che, situata nell’entroterra dell’isola, in mezzo alle risaie, è una tappa obbligatoria se si va a Bali, è il suo cuore culturale.
Tra le attrazioni principali abbiamo il Palazzo Reale e i due templi Puri Saren Agung e Puri Marajan Agung, il tempio privato della famiglia reale.
Ubud è anche la culla artistica dell’isola, tanto che è ricca di musei, come il Puri Lukisan e il Neka Art Museum, in cui sono esposte opere che raccolgono il meglio delle scuole artistiche balinesi.

Isole Gili
Con una barca, ci sposteremo, perchè sarà giunto il momento di rilassarci sorseggiando un cocktail sotto una palma in riva al mare cristallino.
“Abiteremo” alle isole Gili, le Maldive degli anni ’70, con acque limpide e trasparenti, tartarughe giganti e pesci colorati, con la barriera corallina più grande e colorata dell’Indonesia e lunghissime spiagge di sabbia bianca…
Insomma, tre piccoli paradisi. Tre perché le isole Gili sono un arcipelago di tre isolette, Gili Trawangan, Gili Meno e Gili Air.
Noi alloggeremo sulla prima, ma avremo comunque la possibilità di fare un salto anche a Gili Meno e Gili Air.
Sono molto vicine, ma allo stesso tempo molto diverse tra loro.
Gili Trawangan è la più grande e la più sviluppata, ma soprattutto la più vivace.
Infatti grazie ai suoi locali e alle feste organizzate sulla spiaggia, c’e movimento 24 ore su 24 ed è impossibile annoiarsi.
Gili Air è la meno sviluppata delle tre, ma rimane molto apprezzata per la sua tranquillità e la sensazione di sentirsi parte della comunità locale.
Qui il ritmo di vita è molto lento, e quindi è perfetta per chi vuole sfuggire dal caos del mondo moderno.
Tra le due troviamo Gili Meno, l’isola più esotica.
Con le sue spiagge lunghissime e la pace più assoluta, sembra di stare su un’isola deserta.
È la più tranquilla delle tre, e chi si reca qui rimane affascinato dalla sensazione di totale evasione.
Nonostante siano così diverse,ciò che accomuna le tre isole è la totale assenza di mezzi a motore, ci si muove solo a piedi, in bici o con il cidomo, un carretto trainato da cavalli.

Rientreremo poi a Bali, più precisamente a Kuta, per salutare l’Indonesia dalla capitale della vita notturna, prima di intraprendere il volo intercontinentale di rientro verso casa….

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